Vorrei iniziare questa attività editoriale raccontando la storia delle aziende che hanno cambiato il nostro modo di vivere e di percepire il mondo, percorrendo una sorta di Alfabeto dell’Innovazione. Iniziamo dalla lettera A, come Alphabet.

È l’agosto del 2015 quando Larry Page e Sergey Brin fondano la Alphabet Inc. Cosa significa per i due soci fondatori di Google questa rivoluzione societaria?
Significa innovazione, ma anche mettersi in discussione; dal lato pratico, la nuova struttura prevede una settorializzazione delle attività di cui si occupa il colosso americano. Lo scopo è quello di conferire una maggiore autonomia alle società facenti parte del gruppo, in modo da avere una dimensione gestionale circoscritta a determinati ambiti.
Ad oggi possiamo chiaramente distinguere le società che compongono il gruppo Google: Nest e le tecnologie, Calico e le biotecnologie, Fiber e gli investimenti finanziari e Google X, destinata alla ricerca. Un business tentacolare che si dirama per diversificare le attività sul web da quelle di ricerca e investimento.

La fine di un’epoca – L’innovazione di Alphabet Inc.

Una scommessa: unire argomentazioni completamente differenti, sotto l’abbraccio di un’unica ala. Scommessa ripresa anche nell’etimologia della società (bet – scommettere) dove si manifesta la voglia di puntare a generare profitti maggiori (Alpha). La trasformazione digitale in atto comporta cambi d’identità e rivoluzioni in termini di organizzazione della società. Dati alla mano, possiamo apprendere che Nest, una delle punte di diamante di Alphabet Inc., dopo la creazione della holding, ha visto aumentare i propri dipendenti da 300 a 1000 unità.
Nel caso di Alphabet, il rebranding apre nuove opportunità, come le ‘Other Bets’, ossia attività sperimentali che comportano l’assunzione di nuovo personale specializzato. Questa unità di ricerca e sviluppo, comprende sottofiliali come Calico, dove sono stati investiti milioni nello sviluppo di prodotti farmaceutici e nell’assunzione di medici specializzati in malattie come cancro e alzheimer.

Ingegneri, ricercatori scientifici, product manager e policy experts, sono  continuamente ricercati dal ramo che si occupa delle controversie geopolitiche, Jigsaw; un team in crescita per controllare problemi quali criminalità, privacy, sicurezza e terrorismo. Le assunzioni di ricercatori in ambito tecnologico hanno visto moltiplicarsi i numeri in seguito alla creazione di Alphabet Inc. e delle società che ne fanno parte. Basti tener conto che Google DeepMind, il ramo che si occupa di intelligenza artificiale, dal 2015 ha raddoppiato gli investimenti a favore del personale addetto ai lavori.

Le novità di Alphabet 

Tra le novità troviamo Sidewalk Labs, un progetto per rendere più vivibili e connesse le città, con i finanziamenti a startup sviluppatrici di componenti robotiche e gestione reti elettriche. Altra ventata d’aria fresca arriva da Project Loon e Project Wing, dove ricercatori ed esperti in tecnologie stanno mettendo a punto un sistema di mongolfiere e droni per diffondere il segnale wifi e consegnare pacchi in luoghi difficilmente accessibili.
A dar energia a tutti questi nuovi progetti ci pensa Makani Power, azienda produttrice di energia eolica, in continua ricerca di laureati in materie matematiche, tecnologiche e scientifiche.

Con l’avvento di questa nuova holding, è stato lanciato un nuovo progetto milionario: il DNI, Digital News Initiative. Un fondo per l’innovazione, dove anche le più piccole e giovani organizzazioni attive nel proprio settore, possono aderire al progetto per rinnovare il modo di pensare dell’informazione.
Sostenendo la tesi che ‘siano le persona che fanno di Google l’azienda che tutti conoscono’, anche Alphabet Inc. ha deciso di seguire la medesima tesi, investendo nelle risorse umane. Premiata come azienda ideale in cui lavorare, negli ultimi anni ha registrato un incremento delle assunzioni su più fronti, con un occhio di riguardo alle start-up da cui forgiare nuovi talenti; un modello da seguire per la sua organizzazione e per la sua apertura verso nuove visioni organizzative.

E tu, conoscevi la storia di Alphabet? 

Vito