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Finanziamento Taranto JTF: fino a 200.000 € a tasso zero, e il 25% non lo restituisci

Hai un’impresa in provincia di Taranto e devi investire in macchinari, software, fotovoltaico o efficienza energetica? Con il Finanziamento Taranto JTF ottieni da 10.000 a 200.000 euro a tasso zero, e un quarto non lo restituisci. Lo sportello è aperto dal 22 ottobre 2026 e le domande passano in ordine di arrivo: ti preparo la pratica completa, dal piano di spesa alla domanda firmata.

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Ing. Vito Domenico Amodio
Ingegnere e Innovation Manager, ti seguo io

  • Innovation Manager UNI 11814 · Apave n. 38-M
  • Ingegnere, Ordine di Lecce n. 4603
  • Nel 2019 nell'elenco MISE dei manager dell'innovazione
  • Dal 2014 con le PMI

In breve

Chi lo gestisce
Puglia Sviluppo per la Regione Puglia, PN Just Transition Fund 2021-2027
Chi può chiederlo
Micro e piccole imprese, autonomi e STP con sede in provincia di Taranto, fatturato fino a 5 milioni
Quanto
Da 10.000 a 200.000 €, in base al fatturato
Come
75% finanziamento a tasso zero in 60 mesi, 25% sovvenzione che non restituisci a condizioni precise
Cosa finanzia
Macchinari, impianti, hardware, software, opere murarie fino al 20%, circolante fino al 40%
Regime
De minimis, fino a 300.000 € in tre anni
Dotazione
60 milioni di euro
Quando
Dal 22/10/2026 al 31/12/2028, a sportello, fino a esaurimento risorse
Domanda
Solo online su Sistema Puglia, con SPID, CIE o CNS e firma digitale del legale rappresentante

Per chi è

  • Micro e piccole imprese di Taranto e provincia

    Meno di 50 addetti, iscritte al Registro delle imprese, con sede legale o almeno una sede operativa in provincia e l’investimento realizzato lì.

  • Professionisti e studi

    Lavoratori autonomi e società tra professionisti rientrano tra i beneficiari, con gli stessi requisiti.

  • Chi fattura fino a 5 milioni

    Contano i ricavi o i compensi dell’ultimo bilancio approvato o dell’ultima dichiarazione fiscale.

  • Chi è in regola

    Niente stato di difficoltà, regolarità contributiva, nessuna revoca totale di agevolazioni regionali negli ultimi sei anni, nessuna insolvenza su prestiti o leasing.

  • Chi non ha ancora speso

    Le spese fatte prima della domanda non sono finanziabili.

Restano fuori pesca e acquacoltura, produzione agricola primaria, carbone e combustibili fossili, tabacco, armi, gioco d’azzardo e i programmi legati all’esportazione.

Cosa puoi finanziare

  • Transizione energetica

    Fotovoltaico e autoconsumo, efficientamento di impianti e processi, riduzione dei consumi e degli impatti ambientali.

  • Digitalizzazione

    Software gestionali, piattaforme, automazione dei processi, hardware, nuovi modelli organizzativi.

  • Macchinari e attrezzature

    Beni nuovi di fabbrica per produrre di più, meglio o con meno energia.

  • Economia circolare e tecnologie verdi

    Soluzioni a minore intensità di carbonio, recupero e riuso di materiali, investimenti per la resilienza.

  • Capitale circolante

    Scorte, materie prime, utenze, affitti e altre spese di gestione, fino al 40% del piano.

Almeno il 60% del piano deve andare in beni materiali nuovi, software e immobilizzazioni immateriali, e opere murarie funzionali agli impianti nel limite del 20% del totale.

Quanto puoi ottenere

Fatturato dell’ultimo anno Finanziamento minimo Finanziamento massimo
Fino a 500.000 € 10.000 € 50.000 €
Da 500.000 € a 1 milione 10.000 € 100.000 €
Da 1 a 2 milioni 10.000 € 150.000 €
Da 2 a 5 milioni 10.000 € 200.000 €

Un esempio. Un’impresa con 800.000 euro di fatturato ottiene 100.000 euro per un impianto fotovoltaico, un nuovo macchinario e un gestionale. Rimborsa 1.667 euro al mese senza interessi. Se il programma è realizzato e alla 45ª rata è in regola, le ultime 15 rate, pari a 25.000 euro, vengono abbuonate: in tutto restituisce 75.000 euro.

Il 25% che non restituisci: le condizioni

La sovvenzione del 25% resta all’impresa solo se, insieme:

  • Il programma è realizzato

    Lo attesta un professionista abilitato esterno all’impresa.

  • Almeno il 10% è "JTF"

    Una parte del piano va in innovazione, digitalizzazione, tecnologie verdi o sostenibilità ambientale.

  • Le rate sono pagate

    Alla scadenza della 45ª rata sei in regola con il piano di ammortamento.

Se una condizione manca, rimborsi l’intero importo. Per questo il piano va costruito bene dall’inizio, e ti seguo anche dopo la concessione fino all’attestazione finale.

Cosa faccio per te

  • Verifica dei requisiti

    Sede, fatturato, dimensione d’impresa, settore, plafond de minimis e Centrale Rischi, prima di perdere tempo.

  • Piano di investimento

    Lo costruisco rispettando le soglie dell’avviso (60% investimenti, 20% opere murarie, 40% circolante) e la quota del 10% che salva il 25%.

  • Sostenibilità del rimborso

    Puglia Sviluppo valuta il merito creditizio. Preparo i numeri che dimostrano che l’impresa può pagare la rata.

  • Domanda completa

    Compilazione su Sistema Puglia, allegati 1, 2 e 3, documentazione fiscale e Centrale Rischi, pronta per la firma digitale.

  • Istruttoria e contratto

    Gestisco le richieste di integrazione, che vanno evase entro 15 giorni, e ti accompagno alla firma del contratto.

  • Dopo la concessione

    Tracciabilità dei pagamenti, documenti da conservare per cinque anni e fascicolo pronto per l’attestazione della realizzazione del programma.

Ne parliamo in mezz'ora?

Mi racconti la situazione e capisco la tua richiesta. Se posso esserti utile, ti preparo un preventivo scritto.

Prenota una call conoscitivaWhatsApp

Com’è andata per chi l’ha provato

Fotogramma della testimonianza di Angelo Michele Di Benedetto, Agrimaggiore

Grazie alla consulenza tecnica dell'Ing. Amodio abbiamo affrontato la digitalizzazione aziendale con successo, ottenendo i finanziamenti previsti nei tempi prefissati.

Angelo Michele Di BenedettoAgrimaggiore · Voucher Doppia Transizione, Camera di Commercio

Come lavoriamo

  1. Call conoscitiva

    Mi racconti l’impresa e l’investimento che hai in mente: capisco se rientra e cosa serve.

  2. Preventivo scritto

    Ti mando un preventivo per la pratica, con tempi e documenti da preparare.

  3. Piano e documenti

    Costruiamo insieme il piano di spesa e raccogliamo bilanci, visura, Centrale Rischi e preventivi dei fornitori.

  4. Invio della domanda

    Compilo la domanda su Sistema Puglia e la invii con la firma digitale del legale rappresentante: prima arriva, prima viene istruita.

  5. Fino all'abbuono

    Ti seguo in istruttoria, alla firma del contratto e fino alla verifica della 45ª rata.

Errori da evitare

  • Pagare prima della domanda

    Un acconto versato prima dell’invio rende quella spesa non finanziabile.

  • Sbagliare le proporzioni

    Troppo circolante o troppe opere murarie e il piano non è ammissibile.

  • Dimenticare la quota del 10%

    Senza una parte coerente con le finalità del JTF, il 25% va restituito.

  • Sottovalutare la Centrale Rischi

    Ritardi o sconfinamenti bancari pesano sulla valutazione del merito creditizio.

  • Aspettare

    Lo sportello segue l’ordine di arrivo e i fondi sono limitati. PIA e MiniPIA JTF Taranto hanno già sospeso l’invio di nuove domande a giugno 2026.

Altri finanziamenti per Taranto

Il Just Transition Fund finanzia a Taranto anche NIDI JTF, per chi apre una nuova impresa, e TecnoNidi JTF, per startup e piccole imprese innovative. Se l’investimento riguarda beni 4.0, può servire anche una perizia per l’iperammortamento. Prima di sommare più aiuti, leggi come funzionano il cumulo degli aiuti di Stato e il plafond de minimis. Tutte le misure che seguo sono in bandi e finanza agevolata.

Domande frequenti

Non trovi la tua domanda? Scrivimi: ti rispondo io.

Fai la tua domanda

Chi può chiedere il Finanziamento Taranto JTF?

Micro e piccole imprese, compresi lavoratori autonomi e società tra professionisti, iscritte al Registro delle imprese, con sede legale o almeno una sede operativa in provincia di Taranto e ricavi o compensi fino a 5 milioni di euro nell’ultimo bilancio o dichiarazione. L’investimento va fatto in una sede della provincia. Non possono accedere le imprese in difficoltà e alcuni settori esclusi, come pesca, produzione agricola primaria e combustibili fossili.

Quanto si può ottenere?

Da 10.000 euro fino a un massimo che dipende dal fatturato: 50.000 euro fino a 500.000 euro di fatturato, 100.000 fino a 1 milione, 150.000 fino a 2 milioni, 200.000 fino a 5 milioni. Il 75% è un finanziamento a tasso zero, il 25% è una sovvenzione che non restituisci se rispetti le condizioni dell’avviso. Puglia Sviluppo può rideterminare l’importo in istruttoria.

Come funziona il 25% che non si restituisce?

Rimborsi l’intero importo in 60 rate mensili a tasso zero. Se il programma è stato realizzato, almeno il 10% è coerente con innovazione, digitalizzazione, tecnologie verdi o sostenibilità, e alla 45ª rata sei in regola con i pagamenti, le ultime 15 rate vengono abbuonate. La realizzazione va attestata da un professionista abilitato esterno all’impresa. Se le condizioni mancano, rimborsi tutto.

Quando si presenta la domanda e fino a quando?

La procedura è attiva dalla pubblicazione sul BURP n. 84 del 22 ottobre 2026 e resta aperta fino al 31 dicembre 2028, salvo esaurimento dei 60 milioni di euro. È uno sportello: le domande sono istruite in ordine di arrivo, quindi chi arriva prima con una pratica completa ha più probabilità di trovare risorse.

Posso finanziare spese già fatte?

No. L’avviso esclude le spese sostenute prima della data di presentazione della domanda. Per questo conviene preparare la pratica prima di firmare ordini o pagare acconti: un preventivo va bene, un pagamento no.

Cosa si può comprare con il finanziamento?

Almeno il 60% del piano deve andare in macchinari, impianti, attrezzature, hardware e altri beni nuovi, software, brevetti e licenze, e opere murarie funzionali agli impianti fino al 20% del totale. Il capitale circolante, come scorte, utenze, affitti e altre spese di gestione, può arrivare al massimo al 40% del piano.

Servono garanzie? Come viene valutata la domanda?

Puglia Sviluppo verifica requisiti, coerenza del programma con le finalità del Just Transition Fund e sostenibilità del rimborso, sulla base del merito creditizio dell’impresa: per questo alla domanda va allegata la Centrale Rischi della Banca d’Italia. L’istruttoria dura di norma fino a 120 giorni. Le eventuali garanzie sono definite nel contratto: l’avviso non le indica.

Si può cumulare con altri aiuti?

L’aiuto è in de minimis: l’equivalente sovvenzione lordo del finanziamento più il 25% di sovvenzione si sommano agli altri aiuti de minimis dell’impresa unica negli ultimi tre anni, entro 300.000 euro. Non è cumulabile con altri aiuti di Stato sugli stessi costi oltre i limiti europei. Ogni impresa può ottenere un solo finanziamento su questo avviso.

Ci sono altri avvisi JTF per Taranto aperti?

Sì. Puglia Sviluppo gestisce anche NIDI JTF per le nuove imprese e TecnoNidi JTF per le startup innovative, entrambi a sportello. PIA e MiniPIA JTF Taranto hanno invece l’invio delle nuove domande sospeso dal 10 giugno 2026. Nella call ti dico quale misura conviene alla tua impresa, anche in alternativa a questa.

Verifica se puoi accedere al Finanziamento Taranto JTF

Rispondi a tre domande e lasciami un recapito: ti ricontatto io, entro un giorno lavorativo, per capire il tuo investimento e prepararti un preventivo scritto per la pratica. Sono ingegnere iscritto all’Ordine e Innovation Manager certificato UNI 11814: seguo imprese pugliesi sui bandi dal 2014.

WhatsApp+39 392 398 9031

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Tre domande rapide e un recapito: ti ricontatto io entro un giorno lavorativo.

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