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Governance dell’intelligenza artificiale e AI Act per PMI

Ti offro consulenza sull’AI Act per costruire nella tua PMI una governance dell’intelligenza artificiale proporzionata: sapere quali strumenti usate, chi li usa, con quali dati e regole, e rispettare gli obblighi europei e della legge italiana 132/2025. Come modello di riferimento uso la norma ISO/IEC 42001.

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Ing. Vito Domenico Amodio
Ingegnere e Innovation Manager, ti seguo io

  • Innovation Manager UNI 11814 · Apave n. 38-M
  • Ingegnere, Ordine di Lecce n. 4603
  • Nel 2019 nell'elenco MISE dei manager dell'innovazione
  • Dal 2014 con le PMI

Lavoro con imprese di Lecce e della Puglia anche in sede, e in tutta Italia da remoto.

Quando ti serve una governance dell’AI

  • AI generativa senza regole

    In azienda si usano assistenti come ChatGPT, Copilot, Gemini e simili, spesso con account personali, e nessuno sa con quali dati.

  • Chatbot e contenuti generati

    Hai un chatbot sul sito o su WhatsApp, o pubblichi testi e immagini generati con l’AI.

  • Usi potenzialmente ad alto rischio

    Usi o stai per comprare software con AI per selezione del personale, valutazione dei clienti o formazione, ambiti che l’AI Act può classificare ad alto rischio dal 2 dicembre 2027.

  • Obblighi per i professionisti

    Sei uno studio professionale e la legge 132/2025 ti chiede di informare i clienti sugli strumenti di AI usati.

  • Richieste di clienti e gare

    Un grande cliente o una gara ti chiede come gestisci l’intelligenza artificiale.

  • Soluzioni AI per i tuoi clienti

    Le sviluppi o le integri e devi capire se sei fornitore o deployer.

Cosa faccio

  • Inventario dei sistemi AI

    Strumenti, fornitori, utenti, dati trattati, finalità, compresi gli account personali usati per lavoro.

  • Classificazione secondo l'AI Act

    Ruolo dell’impresa, pratiche vietate, obblighi di trasparenza dell’art. 50, eventuali usi ad alto rischio.

  • Politica aziendale sull'uso dell'AI

    Strumenti ammessi, dati che non si caricano, revisione umana, gestione degli errori, responsabilità.

  • Valutazione dei rischi e degli impatti

    Su persone, dati, qualità del servizio e reputazione, con le misure per ridurli.

  • Alfabetizzazione AI (art. 4)

    Piano di formazione per ruolo e registro delle attività.

  • Adempimenti della legge 132/2025

    Informativa ai lavoratori (art. 11) e ai clienti per i professionisti (art. 13), da validare con il tuo legale.

  • Struttura ispirata alla ISO/IEC 42001

    Ruoli, obiettivi, controlli, riesame periodico, integrati con qualità, sicurezza delle informazioni o gestione dell’innovazione se li hai.

  • Valutazione dei fornitori di AI

    Domande da fare prima di firmare su dati, sicurezza, conformità.

Vuoi capire se fa al caso tuo? Prenota una call conoscitiva →

Come lavoro

  1. Ascolto una settimana circa

    Con una call e un questionario capisco come usate l’AI oggi e chi decide.

  2. Diagnosi

    Faccio l’inventario con interviste brevi ai reparti e il controllo degli strumenti attivi. Per ogni sistema indico obblighi, rischi e misure, in un registro unico.

  3. Piano e risorse

    Scriviamo la politica d’uso e nominiamo un referente interno per l’AI.

  4. Realizzazione e risultati

    Formazione per ruolo, in sede o a distanza, con materiali che restano in azienda. Dopo qualche mese verifichiamo cosa funziona e aggiorniamo il registro.

Sono le quattro fasi del metodo che seguo in ogni progetto.

La durata complessiva dipende dal numero di strumenti e di persone coinvolte: te la indico nella proposta scritta.

Ritratto di Ing. Vito Domenico Amodio

Perché con me

  • Innovation Manager certificato UNI 11814 dal 2023: il mio lavoro è far entrare le tecnologie in azienda con un metodo, misurando i risultati.
  • Ingegnere iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce, n. 4603, settore dell’informazione: capisco come funzionano i sistemi di AI, non solo cosa dice la norma.
  • CIO di Moviweb dal 2022: seguo ogni giorno l’adozione di AI e automazione nei processi di un’azienda digitale e nei progetti per i clienti.
  • Formatore da oltre dieci anni con imprese, Camere di Commercio, ITS e Google Digital Training: la formazione dell’art. 4 la so rendere concreta.
  • Ricerca e pubblicazioni: sono autore di una revisione sistematica sul deep learning in agricoltura (2026) e di articoli su Innovation Post e AI4Business.

Cosa ottieni

  • Registro dei sistemi AI

    con classificazione AI Act.

  • Politica aziendale sull'uso dell'AI

    firmata dalla direzione.

  • Valutazione dei rischi e degli impatti

    con piano di misure.

  • Piano di alfabetizzazione

    e registro della formazione.

  • Modelli di informativa

    per lavoratori e clienti, da validare con il tuo legale.

  • Mappa di confronto con la ISO/IEC 42001

    utile se un giorno vorrai valutare la certificazione con un organismo accreditato.

Ne parliamo in mezz'ora?

Mi racconti la situazione e capisco la tua richiesta. Se posso esserti utile, ti preparo un preventivo scritto.

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Normativa di riferimento

Riferimento Cosa dice Da quando
Reg. (UE) 2024/1689 (AI Act), art. 4 e art. 5 Alfabetizzazione AI e pratiche vietate 2 febbraio 2025
AI Act, art. 50 Trasparenza su chatbot, deepfake, testi generati su temi di interesse pubblico 2 agosto 2026
Reg. (UE) 2026/1744 Rinvio degli obblighi per l’alto rischio, nuovo testo dell’art. 4 In vigore dal 27 luglio 2026
AI Act, allegato III e art. 26 Obblighi dei deployer di sistemi ad alto rischio 2 dicembre 2027
L. 132/2025, artt. 11 e 13 Informativa ai lavoratori e ai clienti dei professionisti 10 ottobre 2025
ISO/IEC 42001:2023 Sistema di gestione dell’AI, volontario Pubblicata a dicembre 2023

Per capire le regole prima di parlarne, leggi la guida all’AI Act per le PMI e l’articolo ISO/IEC 42001 spiegata a una PMI. Se stai ancora scegliendo dove usare l’AI, parti da intelligenza artificiale per PMI. Per i corsi c’è formazione e workshop. Il mio percorso è in chi sono.

Domande frequenti

Non trovi la tua domanda? Scrivimi: ti rispondo io.

Fai la tua domanda

Una PMI che usa solo ChatGPT o Copilot deve fare qualcosa per l'AI Act?

Sì, in forma leggera. Se usi l’AI per lavoro sei deployer: devi adottare misure di alfabetizzazione per chi la usa (art. 4) e rispettare gli obblighi di trasparenza dell’art. 50 quando pubblichi contenuti generati o usi chatbot. La legge 132/2025 ti chiede anche di informare i lavoratori. Un inventario, una politica d’uso e una formazione per ruolo coprono gran parte del lavoro.

Cos'è la ISO/IEC 42001 e perché la usi?

È la norma internazionale del 2023 che descrive i requisiti di un sistema di gestione dell’intelligenza artificiale, con la stessa struttura della ISO 9001. Ha un allegato con 38 controlli di riferimento. La uso come modello per organizzare ruoli, rischi e controlli in modo ordinato e integrabile con gli altri sistemi che hai già. Adottarla è volontario.

Mi porti alla certificazione ISO/IEC 42001?

Ti aiuto a costruire una governance che segue la struttura della norma. La certificazione, se la vorrai, la rilascia un organismo accreditato dopo un audit; per la preparazione all’audit ti conviene affiancare un professionista con una qualifica specifica di auditor. Io non prometto certificati: lavoro perché le regole funzionino in azienda.

Essere allineati alla ISO/IEC 42001 significa rispettare l'AI Act?

No. La ISO/IEC 42001 non è una norma armonizzata dell’AI Act e non dà presunzione di conformità. Ti dà però un metodo per fare in modo ordinato molte cose che il regolamento chiede: inventario, ruoli, valutazione dei rischi, formazione, documentazione. Per i fornitori di sistemi ad alto rischio il CEN-CENELEC sta preparando norme armonizzate specifiche.

Quando scattano gli obblighi per i sistemi ad alto rischio?

Dopo il Regolamento (UE) 2026/1744 gli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell’allegato III, come selezione del personale o valutazione del credito, si applicano dal 2 dicembre 2027. Per i sistemi integrati in prodotti regolati dall’allegato I la data è il 2 agosto 2028. Alfabetizzazione e pratiche vietate valgono già dal 2 febbraio 2025.

Sostituisci l'avvocato o il DPO?

No. Io porto il lato tecnico e organizzativo: quali sistemi usate, come funzionano, quali rischi creano, quali regole e controlli servono. Per pareri legali, contratti e trattamento dei dati personali lavoro insieme al tuo avvocato e al tuo consulente privacy o DPO, a cui consegno un quadro tecnico chiaro.

Lavori anche a distanza?

Sì. Inventario, interviste ai reparti, politica d’uso e formazione si fanno bene anche in videochiamata, quindi seguo imprese in tutta Italia. Per le aziende di Lecce e della Puglia posso organizzare incontri e sessioni di formazione in sede, utili soprattutto quando bisogna coinvolgere reparti diversi nello stesso momento.

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Raccontami quali strumenti di AI usate e chi li usa: in una call ti dico cosa ti serve subito e cosa puoi rimandare. Oppure scrivimi dalla pagina contatti.

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