In breve
La certificazione ISO 56001 la rilascia un organismo di certificazione accreditato da Accredia per questo schema, dopo un audit in due fasi sul tuo sistema di gestione dell’innovazione. Il certificato dura tre anni, con due audit di sorveglianza e un rinnovo. Costi e tempi dipendono dal numero di persone nel campo di applicazione e da quanto il sistema funziona già.
Aggiornato al 04/10/2026.
Se vuoi prima capire cosa chiede la norma, capitolo per capitolo, parti dalla guida ISO 56001 spiegata a una PMI. Qui parliamo solo dell’iter di certificazione.
Chi può certificarti?
Un organismo di certificazione dei sistemi di gestione accreditato secondo la ISO/IEC 17021-1, con lo schema UNI EN ISO 56001 compreso nell’accreditamento. In Italia l’ente unico di accreditamento è Accredia, che ha fissato le regole con la circolare tecnica DC 14/2025 del 7 maggio 2025. Diversi organismi hanno ottenuto l’accreditamento dopo quella data: RINA, per esempio, lo ha annunciato a luglio 2026.
Prima di firmare un’offerta controlla tre cose:
- il certificato di accreditamento dell’organismo, con lo schema ISO 56001 indicato;
- la presenza dell’organismo nella banca dati Accredia;
- le competenze degli auditor che verranno in azienda.
Sul terzo punto la circolare Accredia è precisa. Gli auditor devono conoscere a fondo ISO/IEC 17021-1, ISO 19011, ISO 56001, ISO 56002 e la struttura armonizzata, con un corso di almeno 40 ore, e avere almeno tre anni di esperienza come auditor di sistemi di gestione o in ruoli legati all’innovazione. L’organismo può ridurre il corso a chi ha una qualifica valida di auditor ISO 9001 o una certificazione di Innovation Manager UNI 11814. Il legame tra la norma sulle persone e quella sulle organizzazioni è scritto anche qui.
Come funziona l’iter?
| Fase | Cosa succede | Chi lavora |
|---|---|---|
| Preparazione | Costruisci il sistema e lo fai funzionare per alcuni mesi, con audit interno e riesame di direzione | Impresa, con eventuale consulente |
| Domanda e offerta | Scegli l’organismo, definisci il campo di applicazione, ricevi l’offerta con le giornate di audit | Impresa e organismo |
| Audit di fase 1 | L’auditor esamina documenti e preparazione: intento, campo, politica, portafoglio, evidenze | Organismo |
| Audit di fase 2 | L’auditor verifica in azienda che il sistema funzioni: interviste, iniziative, decisioni, indicatori | Organismo |
| Chiusura | Gestisci eventuali non conformità con azioni correttive | Impresa |
| Rilascio | L’organismo decide e rilascia il certificato, valido tre anni | Organismo |
| Sorveglianze | Due audit nel triennio | Organismo |
| Rinnovo | Audit di rinnovo alla scadenza | Organismo |
La circolare sottolinea alcuni punti che l’auditor guarderà con attenzione: il coinvolgimento costante della direzione, l’analisi del contesto con i suoi rischi e le sue opportunità, le competenze per l’innovazione già presenti in azienda, la strategia per l’innovazione documentata e il monitoraggio delle prestazioni del portafoglio di iniziative. Un sistema scritto bene ma mai usato non supera la fase 2.
Da cosa dipendono i costi?
Non trovi un prezzo fisso: un prezzo serio arriva solo dopo aver conosciuto l’azienda. I costi hanno tre componenti.
1. Il costo dell’organismo. Dipende dalle giornate di audit e dalla tariffa dell’ente. Per la ISO 56001 la circolare Accredia rimanda al documento internazionale IAF MD 5:2023, con la tabella dei sistemi qualità a rischio medio. Le giornate crescono con il numero effettivo di persone nel campo di applicazione. Se molte persone svolgono attività operative identiche, l’organismo può ridurre il conteggio fino al 50%. Contano anche numero di sedi e complessità.
2. La consulenza, se ti serve, per costruire e avviare il sistema. Dipende da quanto metodo c’è già: un’impresa con la ISO 9001 ha meno strada da fare.
3. Il tempo interno. È la voce che le PMI sottovalutano: le ore della direzione e delle persone che partecipano al portafoglio, agli audit interni e ai riesami.
| Fattore | Effetto su costi e tempi |
|---|---|
| Persone nel campo di applicazione | Più persone, più giornate di audit |
| Numero di sedi | Più sedi, più giornate |
| Sistemi di gestione già certificati | Audit integrati e meno lavoro di costruzione |
| Maturità della gestione dell’innovazione | Meno maturità, più mesi di preparazione |
| Campo di applicazione | Un campo ristretto riduce persone e giornate |
Quanto tempo serve?
Le due fasi di audit occupano poche giornate. Il tempo vero sta prima. Il sistema deve funzionare su iniziative reali per un periodo sufficiente a produrre evidenze: decisioni prese nei punti di controllo del portafoglio, indicatori misurati, almeno un audit interno e un riesame di direzione. Un organismo serio non certifica un sistema nato la settimana prima.
Per stimare i tuoi tempi parti da un assessment di maturità: ti dice dove sei e quanta strada manca. Lo descrivo nella pagina assessment e roadmap digitale.
Quali errori allungano l’iter?
Campo di applicazione vago
Che non dice quali attività e sedi sono comprese.
Intento di innovazione generico
Che potrebbe valere per qualsiasi azienda.
Portafoglio senza decisioni
Iniziative elencate ma mai fermate, accelerate o chiuse.
Direzione assente
Agli audit e ai riesami.
Documenti copiati da un modello
Con termini che nessuno in azienda usa.
Organismo scelto solo sul prezzo
Senza controllare l’accreditamento per lo schema.
Esempio: un’azienda di software di Lecce
Un’azienda di software con una trentina di persone vuole la ISO 56001 perché un cliente della grande distribuzione la chiede ai fornitori di soluzioni digitali. Decide un campo di applicazione limitato allo sviluppo di nuovi prodotti, escludendo l’assistenza tecnica di primo livello. Chiede tre offerte a organismi accreditati e confronta giornate di audit e auditor proposti. Prima della fase 1 fa funzionare il sistema su quattro iniziative, chiude un audit interno integrato con quello della ISO 9001 e tiene un riesame di direzione. In fase 2 l’auditor trova una non conformità minore sugli indicatori, risolta con un’azione correttiva prima del rilascio.
Esistono finanziamenti?
Non esiste, a quanto mi risulta al 04/10/2026, una misura nazionale dedicata solo alla ISO 56001. Alcuni voucher camerali per la doppia transizione hanno ammesso consulenze e certificazioni dei sistemi di gestione: controlla il bando della tua Camera di Commercio. Per scegliere lo strumento e preparare la domanda c’è il servizio bandi e finanza agevolata.
Come ti posso aiutare?
Sono Innovation Manager certificato UNI 11814 dal 2023, la norma che la ISO 56001 richiama per i ruoli del sistema. Accompagno le PMI dall’assessment alla costruzione del sistema e alla preparazione dell’audit; la certificazione la rilascia l’organismo che sceglierai. Trovi il percorso nella pagina consulenza ISO 56001, la guida sulla mia certificazione in innovation manager certificato UNI 11814 e il mio percorso in chi sono.
Prenota una call conoscitiva: in mezz’ora capiamo quanto sei lontano dalla certificazione e se ti conviene. Puoi scrivermi anche dalla pagina contatti.



