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Perizia per l’iperammortamento 2026: quando serve, chi la firma, cosa contiene

Con il decreto attuativo del 7 maggio 2026 la perizia asseverata serve per ogni bene, senza soglia. Chi può firmarla, cosa deve attestare, quando va acquisita rispetto alle comunicazioni GSE.

di Ing. Vito Domenico AmodioAggiornato al 9 minuti di letturaBandi e finanza agevolata

In breve

Con l’iperammortamento 2026 la perizia tecnica asseverata serve per ogni bene agevolato, qualunque sia l’importo. Lo dice l’articolo 6 del decreto MIMIT-MEF del 7 maggio 2026. La firma un ingegnere o un perito industriale iscritto all’albo e assicurato, oppure un ente di certificazione accreditato. Attesta caratteristiche tecniche e interconnessione, e devi averla prima della comunicazione di completamento al GSE.

Aggiornato al 04/10/2026. Questa guida riassume le norme per orientarti: per l’applicazione al tuo bilancio confrontati con il tuo commercialista.

Cos’è l’iperammortamento 2026 e a chi serve la perizia?

L’iperammortamento 2026 è previsto dalla legge di bilancio 2026, la legge 30 dicembre 2025, n. 199, all’articolo 1, commi da 427 a 436. Ti permette di maggiorare il costo di acquisto dei beni strumentali nuovi, solo ai fini del calcolo degli ammortamenti e dei canoni di leasing. Paghi meno imposte negli anni in cui ammortizzi il bene.

Quota dell’investimento Maggiorazione
Fino a 2,5 milioni di euro 180%
Oltre 2,5 e fino a 10 milioni 100%
Oltre 10 e fino a 20 milioni 50%

La misura copre gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, in strutture produttive in Italia. I beni agevolabili sono di due tipi: quelli per la trasformazione tecnologica e digitale, elencati negli allegati IV (beni materiali) e V (beni immateriali) della legge, e gli impianti per produrre energia rinnovabile da autoconsumare.

La perizia riguarda chiunque usi la misura. Dal più piccolo tornio a controllo numerico al software di pianificazione della produzione.

Cosa ha cambiato il decreto attuativo del 7 maggio 2026?

Il decreto interministeriale firmato dal Ministro delle imprese e del made in Italy con il Ministro dell’economia ha fissato le regole operative. Per la perizia contano tre punti.

  1. Nessuna soglia

    L’articolo 6 non prevede importi minimi. Nel credito d’imposta 4.0 della legge 178/2020, per i beni fino a 300.000 euro bastava una dichiarazione del legale rappresentante. Con l’iperammortamento 2026 quella scorciatoia non c’è.

  2. Analisi tecnica obbligatoria

    La perizia deve essere “corredata di analisi tecniche”: non basta una dichiarazione di due righe.

  3. Assicurazione

    Chi firma deve avere idonee coperture assicurative.

Accanto alla perizia l’articolo 7 chiede una certificazione contabile, che attesta il sostenimento delle spese e la corrispondenza con la contabilità. La rilascia un revisore legale.

Chi può firmare la perizia?

Soggetto Documento Note
Ingegnere iscritto all’albo Perizia asseverata con analisi tecnica Con assicurazione professionale
Perito industriale iscritto all’albo Perizia asseverata con analisi tecnica Con assicurazione professionale
Ente di certificazione accreditato Attestazione con analisi tecnica Con assicurazione
Dottore agronomo o forestale, agrotecnico laureato, perito agrario laureato Perizia Solo nel settore agricolo

Nella pratica conta anche la competenza sul bene. La legge professionale degli ingegneri (DPR 328/2001, art. 46) divide le attività in tre settori: civile e ambientale, industriale, informazione. Un ingegnere del settore industriale conosce macchine e impianti. Un ingegnere del settore dell’informazione conosce sistemi elettronici, automazione, software e reti. Per un centro di lavoro collegato al MES spesso servono entrambe le competenze: in quel caso due professionisti firmano ciascuno la propria parte.

Cosa contiene una perizia fatta bene?

La perizia deve dimostrare due cose: che il bene rientra in una voce degli allegati e che è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Una struttura tipica:

  1. Dati dell'impresa e della struttura produttiva

    In cui il bene è installato.

  2. Descrizione del bene

    Marca, modello, matricola, fornitore, fattura, documento di trasporto, data di consegna.

  3. Classificazione

    La voce dell’allegato IV o V in cui rientra, con la motivazione.

  4. Verifica delle caratteristiche tecniche

    Richieste per quella voce. Nella prassi del piano Industria 4.0, per i beni materiali, contano requisiti come il controllo tramite CNC o PLC, l’integrazione automatizzata con altri sistemi, l’interfaccia uomo-macchina e il rispetto delle norme di sicurezza.

  5. Verifica dell'interconnessione

    Come il bene scambia dati con il gestionale o con la rete di fornitura, con quale protocollo, come viene identificato in rete.

  6. Analisi tecnica

    Schermate, log, schemi di rete, fotografie, prove eseguite durante il sopralluogo.

  7. Conclusioni e asseverazione

Cosa significa interconnessione?

La circolare 4/E del 2017 di Agenzia delle Entrate e MISE, scritta per il primo iperammortamento, ha chiarito il concetto. Un bene è interconnesso se scambia informazioni con sistemi interni o esterni attraverso un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e riconosciute a livello internazionale, e se è identificato in modo univoco in rete. In pratica: la macchina riceve gli ordini di lavoro dal gestionale e restituisce dati di produzione, con un protocollo standard. Un cavo di rete collegato e mai usato non basta.

Quando va fatta la perizia rispetto al GSE?

Il decreto affida la gestione al GSE. Le comunicazioni passano dalla piattaforma nell’Area Clienti del sito GSE, con SPID o CIE. La prenotazione è aperta dal 12 giugno 2026, la comunicazione di conferma del 20% dal 21 luglio 2026.

Comunicazione Quando Cosa contiene
Preventiva Prima o durante l’investimento Impresa, struttura, beni, importi, data prevista di interconnessione
Conferma Entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE Pagamento di almeno il 20% del costo, fatture
Completamento Dopo l’interconnessione, entro il 15 novembre 2028 Data di completamento e attestazione di possesso di perizia e certificazione contabile
Periodiche Entro il 20 gennaio e il 30 giugno di ogni anno Investimenti, costi, piano di ammortamento

La perizia va quindi chiusa prima della comunicazione di completamento. La maggiorazione vale dal periodo d’imposta in cui invii il completamento, purché il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo e il GSE abbia dato esito positivo.

Il mio consiglio: coinvolgi il perito prima dell’ordine. Se il fornitore non garantisce un protocollo di comunicazione aperto o un’interfaccia verso il gestionale, è meglio saperlo quando puoi ancora negoziare.

Quali errori fanno perdere il beneficio?

  • Perizia "di carta"

    Scritta sulla scheda del costruttore, senza sopralluogo né prove. Ai controlli non regge.

  • Interconnessione solo dichiarata

    Il bene è in rete, ma nessun dato passa dal gestionale alla macchina o viceversa.

  • Software fuori elenco

    Un gestionale contabile presentato come bene dell’allegato V.

  • Bene usato o rigenerato

    La misura riguarda solo beni nuovi.

  • Documenti non conservati

    L’articolo 9 del decreto ti obbliga a conservare perizie, certificazioni, fatture e documenti di trasporto per i controlli.

  • Cessione o trasferimento all'estero

    Durante il periodo di fruizione senza sostituzione con un bene analogo o superiore: l’articolo 10 prevede la decadenza.

Esempio: un’officina meccanica del Salento

Un’officina di Galatina compra un centro di lavoro a controllo numerico e un software di pianificazione della produzione. Prima dell’ordine il perito controlla le schede tecniche e chiede al fornitore di garantire per contratto un’interfaccia standard verso il gestionale. Dopo l’installazione verifica sul posto che gli ordini di lavoro arrivino dal software alla macchina e che i tempi di ciclo tornino indietro. Il collega del settore industriale firma la parte sulla macchina, l’ingegnere dell’informazione quella su software e interconnessione. Il revisore legale certifica le spese. L’impresa invia il completamento al GSE con entrambi i documenti già in mano.

Si può sommare ad altri aiuti?

In parte. Il comma 431 della legge 199/2025 ammette il cumulo con altre agevolazioni sugli stessi costi, entro il costo sostenuto, e calcola la base al netto dei contributi ricevuti. Resta esclusa la sovrapposizione con il credito d’imposta 4.0 sugli stessi beni. Trovi esempi nella guida al cumulo degli aiuti di Stato e il confronto fra strumenti nella guida alla finanza agevolata per l’innovazione. Per la scelta del software vedi come scegliere un ERP per una PMI; per le macchine, Industria 4.0 nella piccola manifattura.

Come ti posso aiutare?

Sono ingegnere iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce (n. 4603, settore dell’informazione). Firmo perizie asseverate sui beni immateriali e sull’interconnessione, e per le macchine complesse lavoro con colleghi del settore industriale. Trovi il servizio nella pagina perizie tecniche per l’iperammortamento e il mio percorso in chi sono.

Prenota una call conoscitiva: mandami offerta e scheda tecnica del bene prima dell’ordine, oppure i documenti se l’hai già comprato. Puoi scrivermi anche dalla pagina contatti.

Domande frequenti

La perizia è obbligatoria anche sotto i 300.000 euro?

Sì. L’articolo 6 del decreto interministeriale del 7 maggio 2026 chiede la perizia asseverata, o l’attestazione di un ente di certificazione accreditato, per comprovare caratteristiche tecniche e interconnessione dei beni, senza soglie di importo. Nei regimi 4.0 precedenti sotto i 300.000 euro bastava una dichiarazione del legale rappresentante.

Chi può firmare la perizia per l'iperammortamento?

Un ingegnere o un perito industriale iscritti al rispettivo albo, oppure un ente di certificazione accreditato con un’attestazione. Tutti devono avere idonee coperture assicurative. Per il settore agricolo il decreto ammette anche dottori agronomi o forestali, agrotecnici laureati e periti agrari laureati.

Quando va fatta la perizia?

Dopo che il bene è installato e interconnesso, e prima della comunicazione di completamento al GSE, in cui dichiari di possederla. La comunicazione va inviata entro il 15 novembre 2028. La maggiorazione vale dal periodo d’imposta in cui invii il completamento, se il bene è entrato in funzione nello stesso periodo.

Un software gestionale rientra nell'iperammortamento?

Dipende dal software. L’allegato V elenca beni immateriali legati alla produzione e ai processi: sistemi di gestione della produzione, pianificazione, simulazione, monitoraggio, sicurezza. Un gestionale solo amministrativo difficilmente rientra. Un modulo MES o un software di pianificazione integrato con le macchine può rientrare. Lo stabilisce la perizia voce per voce.

Chi rilascia la certificazione contabile?

Un revisore legale dei conti o una società di revisione iscritti nella sezione A del registro, oppure il soggetto incaricato della revisione legale se l’impresa ne è obbligata. Certifica l’effettivo sostenimento delle spese. È un documento diverso dalla perizia tecnica e serve anche quello.

Fonti

  1. Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436, Normattiva normattiva.it · verificata il 04/10/2026
  2. MIMIT-MEF, Decreto interministeriale 7 maggio 2026, modalità attuative dell'iperammortamento 2026 mimit.gov.it · verificata il 04/10/2026
  3. Testo del decreto interministeriale 7 maggio 2026 (PDF), MIMIT mimit.gov.it · verificata il 04/10/2026
  4. MIMIT, Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento (aperture piattaforma 12 giugno e 21 luglio 2026) mimit.gov.it · verificata il 04/10/2026
  5. Agenzia delle Entrate e MISE, Circolare n. 4/E del 30/03/2017 agenziaentrate.gov.it · verificata il 04/10/2026

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