In breve
Con l’iperammortamento 2026 la perizia tecnica asseverata serve per ogni bene agevolato, qualunque sia l’importo. Lo dice l’articolo 6 del decreto MIMIT-MEF del 7 maggio 2026. La firma un ingegnere o un perito industriale iscritto all’albo e assicurato, oppure un ente di certificazione accreditato. Attesta caratteristiche tecniche e interconnessione, e devi averla prima della comunicazione di completamento al GSE.
Aggiornato al 04/10/2026. Questa guida riassume le norme per orientarti: per l’applicazione al tuo bilancio confrontati con il tuo commercialista.
Cos’è l’iperammortamento 2026 e a chi serve la perizia?
L’iperammortamento 2026 è previsto dalla legge di bilancio 2026, la legge 30 dicembre 2025, n. 199, all’articolo 1, commi da 427 a 436. Ti permette di maggiorare il costo di acquisto dei beni strumentali nuovi, solo ai fini del calcolo degli ammortamenti e dei canoni di leasing. Paghi meno imposte negli anni in cui ammortizzi il bene.
| Quota dell’investimento | Maggiorazione |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni | 100% |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni | 50% |
La misura copre gli investimenti completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, in strutture produttive in Italia. I beni agevolabili sono di due tipi: quelli per la trasformazione tecnologica e digitale, elencati negli allegati IV (beni materiali) e V (beni immateriali) della legge, e gli impianti per produrre energia rinnovabile da autoconsumare.
La perizia riguarda chiunque usi la misura. Dal più piccolo tornio a controllo numerico al software di pianificazione della produzione.
Cosa ha cambiato il decreto attuativo del 7 maggio 2026?
Il decreto interministeriale firmato dal Ministro delle imprese e del made in Italy con il Ministro dell’economia ha fissato le regole operative. Per la perizia contano tre punti.
Nessuna soglia
L’articolo 6 non prevede importi minimi. Nel credito d’imposta 4.0 della legge 178/2020, per i beni fino a 300.000 euro bastava una dichiarazione del legale rappresentante. Con l’iperammortamento 2026 quella scorciatoia non c’è.
Analisi tecnica obbligatoria
La perizia deve essere “corredata di analisi tecniche”: non basta una dichiarazione di due righe.
Assicurazione
Chi firma deve avere idonee coperture assicurative.
Accanto alla perizia l’articolo 7 chiede una certificazione contabile, che attesta il sostenimento delle spese e la corrispondenza con la contabilità. La rilascia un revisore legale.
Chi può firmare la perizia?
| Soggetto | Documento | Note |
|---|---|---|
| Ingegnere iscritto all’albo | Perizia asseverata con analisi tecnica | Con assicurazione professionale |
| Perito industriale iscritto all’albo | Perizia asseverata con analisi tecnica | Con assicurazione professionale |
| Ente di certificazione accreditato | Attestazione con analisi tecnica | Con assicurazione |
| Dottore agronomo o forestale, agrotecnico laureato, perito agrario laureato | Perizia | Solo nel settore agricolo |
Nella pratica conta anche la competenza sul bene. La legge professionale degli ingegneri (DPR 328/2001, art. 46) divide le attività in tre settori: civile e ambientale, industriale, informazione. Un ingegnere del settore industriale conosce macchine e impianti. Un ingegnere del settore dell’informazione conosce sistemi elettronici, automazione, software e reti. Per un centro di lavoro collegato al MES spesso servono entrambe le competenze: in quel caso due professionisti firmano ciascuno la propria parte.
Cosa contiene una perizia fatta bene?
La perizia deve dimostrare due cose: che il bene rientra in una voce degli allegati e che è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Una struttura tipica:
Dati dell'impresa e della struttura produttiva
In cui il bene è installato.
Descrizione del bene
Marca, modello, matricola, fornitore, fattura, documento di trasporto, data di consegna.
Classificazione
La voce dell’allegato IV o V in cui rientra, con la motivazione.
Verifica delle caratteristiche tecniche
Richieste per quella voce. Nella prassi del piano Industria 4.0, per i beni materiali, contano requisiti come il controllo tramite CNC o PLC, l’integrazione automatizzata con altri sistemi, l’interfaccia uomo-macchina e il rispetto delle norme di sicurezza.
Verifica dell'interconnessione
Come il bene scambia dati con il gestionale o con la rete di fornitura, con quale protocollo, come viene identificato in rete.
Analisi tecnica
Schermate, log, schemi di rete, fotografie, prove eseguite durante il sopralluogo.
Conclusioni e asseverazione
Cosa significa interconnessione?
La circolare 4/E del 2017 di Agenzia delle Entrate e MISE, scritta per il primo iperammortamento, ha chiarito il concetto. Un bene è interconnesso se scambia informazioni con sistemi interni o esterni attraverso un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e riconosciute a livello internazionale, e se è identificato in modo univoco in rete. In pratica: la macchina riceve gli ordini di lavoro dal gestionale e restituisce dati di produzione, con un protocollo standard. Un cavo di rete collegato e mai usato non basta.
Quando va fatta la perizia rispetto al GSE?
Il decreto affida la gestione al GSE. Le comunicazioni passano dalla piattaforma nell’Area Clienti del sito GSE, con SPID o CIE. La prenotazione è aperta dal 12 giugno 2026, la comunicazione di conferma del 20% dal 21 luglio 2026.
| Comunicazione | Quando | Cosa contiene |
|---|---|---|
| Preventiva | Prima o durante l’investimento | Impresa, struttura, beni, importi, data prevista di interconnessione |
| Conferma | Entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE | Pagamento di almeno il 20% del costo, fatture |
| Completamento | Dopo l’interconnessione, entro il 15 novembre 2028 | Data di completamento e attestazione di possesso di perizia e certificazione contabile |
| Periodiche | Entro il 20 gennaio e il 30 giugno di ogni anno | Investimenti, costi, piano di ammortamento |
La perizia va quindi chiusa prima della comunicazione di completamento. La maggiorazione vale dal periodo d’imposta in cui invii il completamento, purché il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo e il GSE abbia dato esito positivo.
Il mio consiglio: coinvolgi il perito prima dell’ordine. Se il fornitore non garantisce un protocollo di comunicazione aperto o un’interfaccia verso il gestionale, è meglio saperlo quando puoi ancora negoziare.
Quali errori fanno perdere il beneficio?
Perizia "di carta"
Scritta sulla scheda del costruttore, senza sopralluogo né prove. Ai controlli non regge.
Interconnessione solo dichiarata
Il bene è in rete, ma nessun dato passa dal gestionale alla macchina o viceversa.
Software fuori elenco
Un gestionale contabile presentato come bene dell’allegato V.
Bene usato o rigenerato
La misura riguarda solo beni nuovi.
Documenti non conservati
L’articolo 9 del decreto ti obbliga a conservare perizie, certificazioni, fatture e documenti di trasporto per i controlli.
Cessione o trasferimento all'estero
Durante il periodo di fruizione senza sostituzione con un bene analogo o superiore: l’articolo 10 prevede la decadenza.
Esempio: un’officina meccanica del Salento
Un’officina di Galatina compra un centro di lavoro a controllo numerico e un software di pianificazione della produzione. Prima dell’ordine il perito controlla le schede tecniche e chiede al fornitore di garantire per contratto un’interfaccia standard verso il gestionale. Dopo l’installazione verifica sul posto che gli ordini di lavoro arrivino dal software alla macchina e che i tempi di ciclo tornino indietro. Il collega del settore industriale firma la parte sulla macchina, l’ingegnere dell’informazione quella su software e interconnessione. Il revisore legale certifica le spese. L’impresa invia il completamento al GSE con entrambi i documenti già in mano.
Si può sommare ad altri aiuti?
In parte. Il comma 431 della legge 199/2025 ammette il cumulo con altre agevolazioni sugli stessi costi, entro il costo sostenuto, e calcola la base al netto dei contributi ricevuti. Resta esclusa la sovrapposizione con il credito d’imposta 4.0 sugli stessi beni. Trovi esempi nella guida al cumulo degli aiuti di Stato e il confronto fra strumenti nella guida alla finanza agevolata per l’innovazione. Per la scelta del software vedi come scegliere un ERP per una PMI; per le macchine, Industria 4.0 nella piccola manifattura.
Come ti posso aiutare?
Sono ingegnere iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce (n. 4603, settore dell’informazione). Firmo perizie asseverate sui beni immateriali e sull’interconnessione, e per le macchine complesse lavoro con colleghi del settore industriale. Trovi il servizio nella pagina perizie tecniche per l’iperammortamento e il mio percorso in chi sono.
Prenota una call conoscitiva: mandami offerta e scheda tecnica del bene prima dell’ordine, oppure i documenti se l’hai già comprato. Puoi scrivermi anche dalla pagina contatti.



