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Perizia iperammortamento: quanto costa e da cosa dipende il prezzo

Il compenso di una perizia per l'iperammortamento dipende da quanti beni ci sono, da come sono fatti e da quanto lavoro serve per provare l'interconnessione. Cosa guardare in un preventivo e perché il costo va letto accanto al beneficio.

di Ing. Vito Domenico AmodioAggiornato al 8 minuti di letturaBandi e finanza agevolata
Primo piano del mandrino di una fresatrice a controllo numerico che lavora una piastra metallica, con il tubo del liquido refrigerante e trucioli tutt'intorno

In breve

Il costo di una perizia per l’iperammortamento non ha una tariffa fissa. Dipende soprattutto da tre cose: quanti beni ci sono e di che tipo, quanto lavoro serve per provare l’interconnessione, se servono sopralluogo e competenze di più settori. Lo Stato non lo rimborsa. Per decidere se conviene va messo accanto al beneficio fiscale, che di solito è di un altro ordine di grandezza.

Aggiornato al 29/10/2026. In questo articolo non trovi cifre di prezzo: ti spiego come si forma il compenso e come leggere un preventivo.

Perché la perizia serve sempre

Con l’iperammortamento 2026 la perizia tecnica asseverata è obbligatoria per ogni bene, senza soglie di importo. Lo stabilisce l’articolo 6 del decreto MIMIT-MEF del 7 maggio 2026. Deve attestare due cose: che il bene ha le caratteristiche tecniche per rientrare negli allegati IV o V e che è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

La firma un ingegnere o un perito industriale iscritto all’albo, con un’idonea copertura assicurativa. In alternativa un ente di certificazione accreditato rilascia un’attestazione. In entrambi i casi il documento deve essere corredato di analisi tecniche.

Questo è il punto da cui partire per capire il prezzo. Una perizia non è una firma su un modulo: è una verifica tecnica su un bene preciso, installato in un’azienda precisa. Il resto lo trovi nella guida su quando serve e chi firma la perizia.

Da cosa dipende il compenso

Quando preparo un preventivo guardo questi fattori.

1. Numero di beni. Più beni significa più schede, più verifiche, più evidenze da raccogliere. Ma il costo non cresce in modo lineare: se i beni sono nella stessa struttura produttiva, il sopralluogo e l’analisi della rete si fanno una volta sola.

2. Tipo di bene. Un software dell’allegato V in cloud, già integrato con il gestionale, si verifica in modo diverso da un centro di lavoro a controllo numerico. Una macchina dell’allegato IV deve rispettare cinque requisiti obbligatori e almeno due dei tre requisiti ulteriori: ognuno va dimostrato.

3. Sopralluogo. Le macchine si verificano accese, sul posto. La distanza, il numero di visite e la disponibilità dell’impresa e del fornitore incidono sul tempo. Alcuni software si possono verificare da remoto, con accesso guidato.

4. Documentazione disponibile. Manuali, dichiarazione CE, schede tecniche, schema di rete, descrizione del gestionale. Se l’impresa li ha in ordine, il lavoro scorre. Se vanno ricostruiti, servono più ore.

5. Interconnessione da verificare. È la parte che richiede più tempo. Devo vedere il bene identificato in rete, gli ordini di lavoro che arrivano dal gestionale, i dati di produzione che tornano indietro, con protocolli documentati. Se l’integrazione non è ancora completa, la verifica si allunga o va ripetuta.

6. Beni complessi e linee. Una linea di produzione è fatta di più componenti, ognuno da classificare. Il completamento si chiude con l’ultimo elemento installato. Più componenti significa più analisi.

7. Più competenze. Il settore dell’informazione copre software, automazione e interconnessione. Per parti meccaniche o impiantistiche complesse coinvolgo un collega del settore industriale, che firma la sua parte. È un costo in più, ma ogni parte della perizia ha la firma competente.

Perché esistono offerte “a pacchetto” molto basse

Capita di ricevere offerte a prezzo fisso, molto contenute, a volte proposte insieme alla macchina. Spesso si appoggiano a una perizia madre: un documento generico preparato una volta sul modello di macchina, che descrive le caratteristiche dichiarate dal costruttore. Al singolo cliente resta da compilare la parte con matricola e dati dell’impresa.

Una perizia madre può essere un buon punto di partenza per le caratteristiche tecniche. Non può dimostrare però l’interconnessione del tuo bene con il tuo gestionale, nella tua rete. Quella va verificata sul posto, dopo l’installazione.

Prima di scegliere un’offerta così, chiedi tre cose:

  • È previsto un sopralluogo sul bene installato e acceso?
  • Chi verifica lo scambio di dati con il gestionale, e come lo documenta?
  • Chi firma ha legami con il fornitore del bene?

L’ultima domanda conta. Per questo non firmo perizie su beni o software forniti da aziende con cui ho rapporti.

Cosa deve contenere un preventivo serio

Un preventivo chiaro ti permette di confrontare offerte diverse a parità di contenuto. Controlla che ci siano:

  • Elenco dei beni

    Coperti, con voce dell’allegato ipotizzata.

  • Attività previste

    Esame documentale, sopralluogo (quanti), prove di interconnessione, eventuale verifica da remoto.

  • Deliverable

    Perizia asseverata con analisi tecnica, evidenze allegate (schermate, log, schema di rete), elenco dei documenti da conservare.

  • Chi firma

    Con iscrizione all’albo e copertura assicurativa.

  • Eventuali colleghi

    Coinvolti e per quale parte.

  • Cosa succede se il bene non è ancora interconnesso

    Una seconda visita è inclusa o si paga a parte?

  • Tempi

    Legati alla disponibilità del fornitore, e coordinamento con il commercialista per la comunicazione di completamento al GSE.

  • Cosa non è compreso

    Per esempio la certificazione contabile, che è un incarico separato.

Se una voce manca, chiedila. Due preventivi con totali diversi spesso descrivono due lavori diversi.

Il costo si recupera?

No, non c’è un rimborso. Il decreto attuativo del 7 maggio 2026 disciplina perizia (articolo 6) e certificazione contabile (articolo 7) senza prevedere alcun contributo per le relative spese. Le prime risposte di MIMIT e GSE riportate dalla stampa specializzata confermano che in questa edizione le spese di perizia e certificazione contabile non sono rimborsabili.

Restano quindi un costo dell’impresa. Come trattarlo in bilancio e in dichiarazione lo valuta il tuo commercialista.

Nel conto metti anche la certificazione contabile del revisore legale. È obbligatoria anch’essa, per ogni investimento, e ha un compenso a parte.

Il confronto che conta: costo e beneficio

La domanda giusta non è solo “quanto costa la perizia”, ma “quanto vale l’agevolazione che la perizia rende possibile”.

Un esempio con un investimento da 100.000 euro in una società di capitali:

Voce Importo
Costo del bene 100.000 €
Maggiorazione del 180% 180.000 € di ammortamenti in più
Risparmio IRES al 24% 43.200 € di imposte in meno nel tempo

Il risparmio si distribuisce sugli anni di ammortamento del bene e presuppone che l’impresa abbia reddito imponibile sufficiente. È un ordine di grandezza, non un calcolo fiscale: quello lo fa il commercialista. Per le ditte individuali e le società di persone il conto passa dall’IRPEF e cambia con gli scaglioni.

Con numeri così, il rischio vero non è spendere troppo per la perizia. È perdere il beneficio perché la perizia non regge a un controllo. Il GSE e l’Agenzia delle Entrate possono verificare i requisiti, e l’impresa deve conservare perizie, certificazioni, fatture e documenti di trasporto (articolo 9 del decreto). Se manca un requisito, l’articolo 10 prevede la decadenza.

Per il quadro completo della misura leggi la guida all’iperammortamento 2026.

Come contenere il costo senza tagliare la qualità

  • Chiama il perito prima dell'ordine

    Un controllo su offerta e scheda tecnica evita sorprese e seconde visite.

  • Raggruppa i beni

    Della stessa struttura in un’unica perizia, se i tempi lo permettono.

  • Prepara i documenti

    Manuali, dichiarazione CE, schema di rete, accessi al gestionale.

  • Coinvolgi il fornitore

    L’interconnessione deve essere pronta il giorno del sopralluogo.

  • Coordina perito e commercialista

    Fin dall’inizio, così date e importi coincidono con le comunicazioni al GSE.

Esempio: due beni, un sopralluogo

Una piccola impresa del Salento compra una fresatrice a controllo numerico e un software di pianificazione della produzione. Mi manda offerta e schede tecniche prima dell’ordine. Le leggo e le chiedo di far scrivere al fornitore che la macchina riceverà i programmi di lavoro dal software tramite un protocollo documentato.

Dopo l’installazione faccio un solo sopralluogo. Verifico la macchina accesa, la sua identificazione in rete, l’arrivo degli ordini di lavoro e il ritorno dei tempi ciclo. Nello stesso giorno controllo il software. Una perizia unica, con una sezione per ciascun bene. Il preventivo indicava fin dall’inizio cosa era compreso e cosa no.

Chiedi un preventivo sui tuoi beni

Sono ingegnere iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce (sezione A, settore dell’informazione, n. 4603) e Innovation Manager certificato UNI 11814. Il compenso lo definisco dopo aver visto i beni, con un preventivo scritto che elenca attività e documenti.

Prenota una call conoscitiva: mandami offerta o fattura e scheda tecnica. Trovi come lavoro nella pagina perizie tecniche per l’iperammortamento.

Foto: Impressionmanufacturer, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (File:CNC milling machine.jpg).

Domande frequenti

Quanto costa una perizia per l'iperammortamento?

Non esiste una tariffa unica. Il compenso dipende dal numero e dal tipo di beni, dal sopralluogo, dalla documentazione disponibile e dal lavoro necessario per verificare l’interconnessione. Un software in cloud già integrato richiede un impegno diverso da una linea di produzione con più macchine. Per avere una cifra affidabile serve un preventivo scritto sui tuoi beni.

Il costo della perizia viene rimborsato dallo Stato?

No. Il decreto attuativo del 7 maggio 2026 non prevede alcun rimborso o contributo per la perizia tecnica né per la certificazione contabile, e le prime risposte di MIMIT e GSE riportate dalla stampa specializzata lo confermano. Il costo resta a carico dell’impresa. Come trattarlo in bilancio e in dichiarazione lo valuta il commercialista.

Perché alcuni preventivi sono molto più bassi di altri?

Spesso perché non comprendono le stesse attività. Alcune offerte si appoggiano a una perizia generica preparata sul modello di macchina e non prevedono sopralluogo né prove sul bene installato. La norma chiede una perizia corredata di analisi tecniche su caratteristiche e interconnessione del tuo bene. Confronta i preventivi voce per voce, non solo il totale.

Conviene fare una sola perizia per più beni?

Spesso sì, se i beni sono nella stessa struttura produttiva e il calendario lo permette. Secondo le prime indicazioni di MIMIT e GSE una perizia può riguardare più beni, purché descriva per ciascuno caratteristiche tecniche e interconnessione. Un unico sopralluogo e un’unica analisi della rete riducono il lavoro rispetto a perizie separate.

Serve anche la certificazione contabile oltre alla perizia?

Sì. L’articolo 7 del decreto attuativo chiede una certificazione contabile che attesti il sostenimento delle spese e la corrispondenza con la contabilità. La rilascia un revisore legale o una società di revisione. È un incarico distinto dalla perizia tecnica, con un costo a parte: conviene metterlo nel conto fin dall’inizio.

Quando conviene chiedere il preventivo per la perizia?

Prima di firmare l’ordine del bene. In quel momento il perito può leggere offerta e scheda tecnica, segnalarti cosa chiedere al fornitore per l’interconnessione e stimare il lavoro con più precisione. Un preventivo chiesto a bene già installato funziona lo stesso, ma lascia meno margine per correggere eventuali problemi.

Fonti

  1. MIMIT-MEF, Decreto interministeriale 7 maggio 2026, modalità attuative dell'iperammortamento (art. 3, 6, 7, 9) mimit.gov.it · verificata il 29/10/2026
  2. D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, Testo unico delle imposte sui redditi, art. 364 (Normattiva) normattiva.it · verificata il 29/10/2026
  3. Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436 (Normattiva) normattiva.it · verificata il 29/10/2026
  4. GSE, Nuovo Piano Transizione 5.0: chi può accedere e documenti richiesti gse.it · verificata il 29/10/2026
  5. Iperammortamento 2026, le prime FAQ di MIMIT e GSE (riepilogo di Innovation Post ripreso da Polaris Team) polaris-team.it · verificata il 29/10/2026
  6. DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 77: aliquota IRES 24% normattiva.it · verificata il 29/10/2026

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